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Resto al sud 2.0.

08/05/2025

Resto al Sud 2.0 è un programma finanziato dal Decreto Coesione, mirato a incentivare l'occupazione giovanile e femminile e promuovere l'autoimprenditorialità nelle regioni del Mezzogiorno.

Questa misura agevolativa è stata ideata per stimolare la nascita di nuove attività imprenditoriali e libero-professionali. Il programma rappresenta un'opportunità significativa per i giovani imprenditori e professionisti che desiderano avviare o espandere la propria attività nel Sud Italia.

I beneficiari principali di "Resto al Sud 2.0" sono giovani sotto i 35 anni che presentano specifici requisiti di marginalità, vulnerabilità sociale o discriminazione come definiti dal Piano nazionale Giovani, donne e lavoro 2021 – 2027. Inoltre, sono inclusi anche inoccupati, inattivi, disoccupati, e soggetti che rientrano nelle misure del programma di politica attiva Garanzia di occupabilità dei lavoratori (GOL).

Le attività possono essere avviate sia in forma individuale, con apertura di partita IVA per imprese individuali o attività libero-professionale, sia in forma collettiva tramite costituzione di società.

Dettaglio Agevolazione

Gli aiuti comprendono:

  1. Un voucher di avvio in regime de minimis, non soggetto a rimborso, utilizzabile per l'acquisto di beni, strumenti e servizi per l'avvio delle attività, per un importo massimo di 40.000 euro per le attività aventi sede legale nelle aree del Mezzogiorno e nei territori delle regioni dell'Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2009 e del 2016. Nel caso di acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico, l'importo massimo del voucher è di 50.000 euro per le attività economiche finalizzate all’avvio di attività di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero-professionali, in forma individuale o collettiva, ivi comprese quelle che prevedono l’iscrizione ad ordini o collegi professionali. Tali attività devono avere sede legale nelle aree del Mezzogiorno e nei territori delle regioni dell'Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2009 e del 2016.
  2. Un aiuto in regime de minimis per programmi di spesa di valore non superiore a 120.000 euro, consistente in un contributo a fondo perduto fino al 75% per l'avvio delle attività aventi sede legale nelle aree del Mezzogiorno e nei territori delle regioni dell'Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2009 e del 2016.
  3. Un aiuto in regime de minimis per programmi di spesa oltre 120.000 euro e fino a 200.000 euro, consistente in un contributo a fondo perduto fino al 70% per l'avvio delle attività, aventi sede legale nelle aree del Mezzogiorno e nei territori delle regioni dell'Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2009 e del 2016.

Le misure indicate nel decreto si attuano nel limite di spesa di 49,5 milioni di euro per l’anno 2024 e di 445,5 milioni di euro per l’anno 2025. 

Le iniziative ammissibili includono:

  1. Servizi di formazione e accompagnamento alla progettazione.
  2. Tutoraggio per l'incremento delle competenze.
  3. Sostegno all'investimento per l'avvio delle attività.

Le categorie di costi ammissibili saranno dettagliate nel decreto attuativo.

Apertura domande: Le date di apertura e chiusura delle candidature saranno stabilite in un decreto interministeriale, che sarà emanato entro 30 giorni dalla pubblicazione del Decreto Coesione, avvenuta l'8 maggio 2024..

Per info Tel:  +39 388.8974613
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